Organo di controllo obbligatorio dal 2020

Il Ministero del Lavoro ha chiarito che gli enti del Terzo settore sono obbligati a nominare l’organo di controllo e il revisore legale dei conti da subito, al di là dell’istituzione del registro unico nazionale, in quanto l’anno di riferimento da cui partire per calcolare se un ente ha superato i requisiti finanziari che fanno scattare l’obbligo di nomina è il 2018. 

La verifica della presenza o meno delle condizioni per cui scatta l’obbligatorietà andrà fatta considerando i dati del consuntivo del bilancio di esercizio relativo agli anni 2018 e 2019. Questo significa che, se soddisfatti i requisiti previsti dalla legge, l’obbligo di nomina scatta a partire dal 2020.

L’organo di controllo va nominato se per due esercizi consecutivi vengono superati due dei seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 110.000,00 euro;
  • ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: 220.000,00 euro;
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità.

Gli enti potranno affidare all’organo di controllo anche la revisione legale dei conti, a condizione tutti i suoi componenti siano iscritti nell’apposito registro.

Per quanto riguarda, invece, il revisore legale dei conti, gli Ets devono nominarlo nel caso in cui vengano superati per due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 1.100.000,00 euro;
  • ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: 2.200.000,00 euro;
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 12 unità.
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