Il 15 novembre 2024, a Trento, si svolgerà l’evento “Eredità è Capitale. La legacy del volontariato nei grandi eventi”, promosso da CSVnet con il sostegno del Csv Trentino e il contributo di Banco Bpm, nell’ambito della Capitale italiana ed europea del volontariato. Sarà un momento di scambio di idee e riflessioni sul valore del volontariato quando è coinvolto in importanti manifestazioni nazionali e internazionali.
Il pomeriggio si articolerà in tre sessioni. Nella prima, dal titolo “Volontarie e volontari ambasciatori di cittadinanza attiva” – ci si soffermerà sul volontariato quale elemento centrale per il successo dei grandi eventi perché contribuisce a dargli un valore sociale e culturale, oltre che supportare le attività logistiche e organizzative. In questa prima parte Ferdinando Trotta presidente “Volontari Open Culture 2019” dialogherà con Rosanna Pippa del Csv Emilia nell’ambito delle esperienze vissute con Matera Capitale della cultura 2019 e Parma Capitale della cultura 2020.
Nella sessione dal titolo “Innovazione e processi per un’eredità visibile” si rifletterà sul ruolo dei Centri di servizio nel sostenere la partecipazione e l’azione delle associazioni locali, facendo emergere alcune delle modalità innovative sperimentate dai Csv in questi anni per il coinvolgimento del volontariato e che hanno lasciato un’eredità tangibile sul territorio. In questa sessione Oscar Bianchi, presidente del Csv Bergamo dialogherà con Francesca Fiori, direttrice Csv Trentino, in base all’esperienza di Bergamo capitale italiana 2022 e Capitale della cultura insieme a Brescia e Trento Capitale italiana ed europea 2024.
“Sogni di futuro. La continuità del volontariato dopo l’evento” è il titolo dell’ultima sessione, dedicata alla sfida della continuità dell’impegno volontario, fondamentale per trasformare l’energia di un grande evento in un valore duraturo per la società. Roberto Paoletti del Csv Marche dialogherà con Francesca Amadori del Csv Lazio in base all’esperienza di Pesaro Capitale della cultura 2024 e del Giubileo universale della Chiesa Cattolica 2025.
Le conclusioni saranno affidate a Jacopo Sforzi, sociologo e ricercatore presso il centro studi Euricse.
