20 anni di Bottega Equomondo

Il 27 dicembre scorso, presso il Birrificio lucano, la Bottega Equomondo ha festeggiato i suoi 20 anni di vita.

La Bottega è una realtà nata nel 2005 da un piccolissimo gruppo di donne che si sono autofinanziate per creare un luogo che potesse diventare punto di incontro, di condivisione di ideali di pace, giustizia sociale, solidarietà e in cui avere la possibilità di scoprire come il commercio possa essere etico ed equo.
Tutti i prodotti presenti in bottega raccontano una storia di dignità e impegno da parte dei piccoli produttori e degli artigiani del sud e del nord del mondo che, attraverso il circuito del commercio equo e solidale, vogliono creare un futuro migliore per le proprie comunità.
il commercio equo e solidale riconosce nelle donne una forza indispensabile per il cambiamento, offrendo opportunità per superare povertà e ingiustizie, attraverso un lavoro retribuito equamente e il rispetto dei diritti.
Sono stati 20 anni duri per tutti noi, anni che hanno visto un enorme arricchimento di pochissimi a danno della libertà e della dignità dell’intera umanità e il dominio quasi incontrastato di individualismo e cinismo. In giro per il mondo, però, continua la resistenza verso questo modello liberista e bellicista e continua pure nella nostra bottega.
 20 anni di impegno significano anche una connessione importante con la nostra città, vent’anni in cui la bottega è diventata punto di riferimento per tutti coloro che, appartenenti a diverse generazioni e provenenienti da percorsi differenti, pensano che un altro mondo è possibile, che la logica del profitto non debba sempre prevalere, che l’impegno per la pace e il disarmo sia l’unica strada possibile in questo mondo che sempre più follemente è travolto dalla furia bellicista,
In tutti questi anni, gli eventi organizzati dalla Bottega Equomondo sono stati numerosissimi, impossibile elencarli tutti e sono stati possibili anche grazie alla rete di collaborazione con altre organizzazioni, scuole, collettivi, associazioni ambientaliste, culturali e di volontariato,con il tribunale dei minorenni e le altre botteghe del mondo che ci sono in Italia.
Dal lontano 2005, ciò che ha unito e unisce le persone che hanno partecipato all’esperienza della Bottega sono i principi della giustizia sociale, della legalità come forma di ribellione e resistenza all’impunità dei potenti, della pace e della tutela dell’ambiente. Questi principi hanno trovato realizzazione in iniziative volte all’approfondimento dei temi dell’educazione alla multiculturalità, dello sfruttamento del lavoro minorile da parte delle multinazionali, del consumo critico, della sovranità alimentare; nonché nell’impegno di Equomondo al fianco dei popoli oppressi, che si esemplifica nelle iniziative contro il genocidio in Palestina e nella recente raccolta fondi per Gaza“.

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