Fondazione Alessandra Bisceglia ViVa Ale: convegno anomalie vascolari

La Fondazione Alessandra Bisceglia ViVa Ale ETS in collaborazione con l’Asp di Basilicata, ha organizzato, il 15 giugno scorso, a Potenza, l’evento “Scienza e politica gestionale delle anomalie vascolari”.

Si è trattato di un’iniziativa di aggiornamento sulle anomalie vascolari, per favorire la diagnosi precoce e il miglior percorso di cura da parte dei professionisti del sistema sanitario.

All’iniziativa hanno partecipato esponenti di spicco del mondo della Sanità provenienti da tutta Italia, fra cui Giacomo Colletti, specialista in chirurgia maxillo-facciale e professore associato al Policlinico Universitario di Modena e Rosario Francesco Grasso, responsabile UOS Radiologia interventistica al Campus Bio-Medico di Roma.

“Ormai da 15 anni, l’impegno della Fondazione ViVa Ale nell’odissea dei pazienti con anomalie vascolari, ormai da 15 anni – ha sottolineato Raffaella Restaino, responsabile dei rapporti istituzionali della Fondazione Alessandra Bisceglia – è andare incontro alle difficoltà offrendo servizi gratuiti di consulenza medica, supporto psicologico e assistenza sociale, orientando, per l’attività di diagnostica avanzata e la terapia chirurgica verso strutture del sistema sanitario nazionale o specialisti con cui abbiamo stipulato convenzioni o definito collaborazioni tenendo conto, al contempo, delle esigenze della famiglia; informando correttamente su centri di diagnosi e di cura (anche per altre patologie rare) e diritti esigibili”.

Il corso si è sviluppato in tre sezioni, moderate dal presidente del Comitato scientifico della Fondazione Alessandra Bisceglia, Cosmoferruccio De Stefano e dal direttore sanitario dell’Asp, Luigi D’Angola.

“Le anomalie vascolari, che incidono in maniera grave sul sistema vascolare – ha affermato il professor De Stefano – purtroppo molto spesso non vengono riconosciute in tempo. Il problema vero è che quando questo avviene e quando in qualche modo viene riconosciuto il problema, il paziente non sa dove andare. Da qui i famosi viaggi della speranza e le tante difficoltà. Il nostro obiettivo è quello di fare chiarezza e di spiegare ai pazienti che esistono sedi, del sistema sanitario nazionale, dove è possibile curarsi senza sopportare spese insostenibili”.

“Il convegno di oggi – ha evidenziato il direttore D’Angola – tocca un tema estremamente sensibile che è quello delle anomalie e delle malformazioni vascolari. Un tema che riguarda da vicino anche le aziende sanitarie territoriali. Al di là della presa in carico del paziente in ospedale per il trattamento, infatti, bisogna considerare i percorsi riabilitativi post intervento e quelli di reinserimento psicosociale, per le ricadute anche di natura estetica della patologia”.

 

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