Scadenza comunicazione erogazioni liberali

Il prossimo 28 febbraio scade il tempo utile per poter comunicare all’Agenzia delle entrate le erogazioni liberali tracciabili in denaro, deducibili o detraibili ricevute nel 2022 ed eseguite da persone fisiche di cui si conosce il codice fiscale. Dal 2023 gli enti obbligati a tale adempimento sono i seguenti, a condizione che nel 2022 abbiano fatto registrare nell’ultimo bilancio entrate superiori a 220.000 euro:

  • le Onlus (comprese le Onlus “di diritto”, quindi le organizzazioni di volontariato, le Ong e le cooperative sociali);
  • le associazioni di promozione sociale;
  • le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al decreto legislativo n. 42/2004;
  • le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica, individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Per tutti gli altri enti la comunicazione rimane facoltativa.

L’obbligo sarà esteso a tutti gli enti del Terzo settore (non solo a quelli menzionati precedentemente) con ricavi, rendite e proventi o entrate superiori a 220.000 euro a decorrere dal periodo d’imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea di cui all’art. 101, comma 10, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117.

Le modalità tecniche per la trasmissione telematica della comunicazione dei dati delle erogazioni liberali sono stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 19 febbraio 2021, sentita l’Autorità garante per la protezione dei dati personali.

Può avvenire attraverso intermediario abilitato o utilizzando i canali Entratel e Fisconline.

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