Ci sono alcune misure previste nel decreto “Ristori” (decreto legge 137 del 2020) che interessano anche le associazioni e gli altri enti non profit.
Anche gli enti non profit, purché svolgano attività commerciale (quindi siano in possesso di partita Iva, attivata prima del 25 ottobre 2020) e la cui attività rientri fra quelle dei codici Ateco elencati nell’Allegato 1 al decreto “Ristori” hanno diritto a richiedere il CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO.
E’ importante chiarire che non possono ad oggi accedere al contributo gli enti non profit che non svolgono alcun tipo di attività commerciale (in possesso quindi del solo codice fiscale).
Tutti coloro che hanno già beneficiato del precedente contributo a fondo perduto, il nuovo sarà corrisposto dall’Agenzia delle Entrate, che erogherà in automatico le somme spettanti direttamente sul loro conto corrente.
Gli enti che invece non hanno beneficiato del precedente contributo dovranno presentare la domanda tramite la procedura e modello approvati con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 giugno 2020.
C’è poi la possibilità di usufruire del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, che spetta per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 alle imprese operanti nei settori di attività i cui codici Ateco sono riportati all’Allegato 1 del decreto “Ristori”.
Il credito è dovuto indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrati dall’ente nel periodo di imposta precedente.
Anche in tal caso, gli enti non profit possono usufruirne solamente se in possesso di partita Iva e svolgenti attività nei settori di cui ai codici Ateco elencati.
E’ prevista, ancora, la cancellazione della seconda rata Imu, per l’anno 2020, la quale concerne gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività indicate all’Allegato 1 del decreto, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate in tali immobili (art. 9).
E viene prorogato al 10 dicembre 2020 il termine per presentare il Modello 770 relativo al periodo di imposta 2019.
Sono obbligati ad inviare tale dichiarazione i sostituti d’imposta, cioè i soggetti che nell’esercizio precedente hanno erogato somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte: vi possono quindi rientrare anche gli enti non profit che, ad esempio, abbiano corrisposto nel 2019 redditi di lavoro dipendente e assimilati oppure redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
Infine, è stato istituito un fondo a sostegno dello sport e della cultura, a sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche (iscritte al registro del Coni) che hanno cessato o ridotto la propria attività istituzionale a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive.
Ed è stato disposto un aumento di 50 milioni del fondo per le imprese e le istituzioni culturali, per il sostegno ai musei e agli altri istituti e luoghi della cultura.
