Il Garante regionale dell’infanzia Giuliano chiede la possibilità di un’apertura parziale della scuola lucana e precisamente per i ragazzi con disagio sociale o con disabilità.
“La didattica a distanza – scrive Giuliano -, non riesce, purtroppo, a rispondere alle esigenze degli studenti fragili per i quali si aggrava il disagio educativo e si accentuano disparità e marginalità.
La riapertura, previa una doverosa sanificazione dei locali e con l’uso di tutti i dispositivi di protezione necessari (mascherine, tamponi per i docenti ecc.), servirebbe ad aiutare i bambini e i ragazzi che avrebbero una continuità nei rapporti e nelle attività didattiche con le figure professionali di riferimento, ossia con gli insegnanti di sostegno, e consentirebbe un sollievo, un respiro alle famiglie di questi ragazzi, dopo una fase così lunga di isolamento e di accompagnamento”.
“La Basilicata, oggi, per la sua condizione sanitaria favorevole rispetto alle altre regioni – conclude Giuliano -, per la sua rarefazione demografica, per la sua ricchezza di aule rispetto al numero dei bambini-ragazzi frequentanti la scuola, potrebbe rappresentare un test significativo a livello nazionale anche per intraprendere altre soluzioni prima della data di riapertura prevista per settembre”.
Questo è quanto sollecita il Garante regionale dell’infanzia di Basilicata al Garante nazionale e all’assessore Cupparo.
