Intendi cessare l’attività della tua OdV? Ecco tutti i passaggi da compiere

Convocazione dell’assemblea straordinaria

Per sciogliere la tua ODV è necessario convocare un’assemblea straordinaria affinché deliberi lo scioglimento dell’associazione e nomini il liquidatore, che può essere anche uno degli amministratori in carica (generalmente il Presidente).

La delibera di scioglimento deve essere presa (art. 21, comma 3 del codice civile) con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati e ha effetti a decorrere dalla data in cui è stata adottata, è opportuno provvedere alla sua registrazione (senza che sia necessaria la presenza del notaio).

Il verbale assembleare contenente la delibera di scioglimento dell’OdV e la nomina del liquidatore vanno comunicati agli uffici pubblici: Camera di Commercio, se l’Odv è iscritta al REA; Ufficio dell’Agenzie delle Entrate; registro regionale del volontariato presso la Regione, ecc.

La fase di liquidazione

Dalla data della delibera di scioglimento si avvia la fase di liquidazione, che ha lo scopo di determinare l’entità del patrimonio e pagare eventuali debiti residui. Per quanto concerne la liquidazione degli eventuali debiti gli art. 30, 31 e 32 codice civile e art. 11-21 disposizioni di attuazione regolano accuratamente tale fase.

A seguito dello scioglimento (art. 5, comma 4, della L. 266/91) la ODV deve obbligatoriamente devolvere i beni residui ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nello statuto o negli accordi degli aderenti. Tali indicazioni devono necessariamente essere inserite nel verbale di scioglimento.

Conclusa la fase di liquidazione, il liquidatore devolve il patrimonio dell’OdV all’ente individuato dallo statuto o dall’assemblea al momento dello scioglimento e l’OdV si estingue, senza che sia necessaria alcuna altra formalità.