Scadenza presentazione Modello EAS

Scadenza presentazione Modello EAS

Entro il 01 aprile 2019 gli enti associativi, obbligati alla presentazione del modello EAS,  hanno l’obbligo di presentare nuovamente il Modello qualora nel corso del 2018 siano intervenute delle variazioni rilevanti dei dati comunicati nei precedenti Modelli.Precisiamo e ricordiamo che sono esonerate dall’invio di tale Modello e quindi dalle successive presentazioni:
• le Organizzazioni di volontariato (ODV), iscritte al registro regionale del volontariato
• le Onlus, iscritte all’Anagrafe Unica dell’Agenzia delle Entrate.

Sono esonerate dall’invio dell’EAS anche le associazioni pro-loco che abbiano optato per il regime 398 e le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) che non svolgono attività commerciale o de-commercializzata (cioè che si limitano ad incassare le quote associative).

Gli enti obbligati a compilare il Modello EAS in tutte le sue parti sono:
• le associazioni non riconosciute (cioè prive di personalità giuridica), che svolgono solo attività istituzionale limitandosi alla riscossione di quote associative e contributi;
• le associazioni non riconosciute che svolgono anche attività dietro corrispettivo nei confronti dei propri associati (ad esempio corsi di formazione rivolti esclusivamente ai soci);
• le associazioni non riconosciute, che svolgono attività commerciale (ovviamente qualora questa non sia prevalente).

Gli enti obbligati alla compilazione solo parziale del Modello EAS (che rispondono quindi solo ad alcune delle 37 domande) sono invece:
• le associazioni di promozione sociale (APS), iscritte nel Registro regionale
• le associazioni sportive dilettantistiche (ASD), che svolgono attività commerciale o anche solo attività de-commercializzata (cioè attività dietro corrispettivo rivolte ai soci o ai tesserati);
• le associazioni riconosciute (cioè dotate di personalità giuridica), che abbiano ottenuto il riconoscimento da parte della Regione o da parte della Prefettura.

La ripresentazione del Modello EAS
Mentre le nuove associazioni devono presentare il Modello EAS entro 60 giorni dalla data di costituzione, quelle che sono già costituite lo devono presentare nuovamente qualora intervengano delle variazioni ai dati comunicati nel precedente Modello inviato, e ciò va fatto entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la modifica: quindi, entro il 01 aprile 2019 (considerato che il 31 marzo 2019 è festivo).

Quali modifiche NON comportano la ripresentazione del modello EAS:

  • modifica dei dati anagrafici dell’associazione (nome, sede legale o Presidente),
  • l’importo dei proventi ricevuti dall’ente per attività di sponsorizzazione o pubblicità;
    • il costo sostenuto per messaggi pubblicitari;
    • l’ammontare delle entrate dell’ente;
    • il numero degli associati nell’ultimo esercizio chiuso;
    • l’ammontare delle erogazioni liberali e dei contributi pubblici ricevuti;
    • il numero e i giorni delle raccolte fondi effettuate.
    Se a variaresono quindi i dati appena menzionati, l’associazione non deve ripresentare il Modello EAS.
    Se invece nel corso del 2018 sono variati tutti gli altri dati riportati nel Modello EAS, questo dovrà essere ripresentato.

    Alcuni frequenti esempi di variazioni che comportano la ripresentazione del Modello EAS sono l’eventuale apertura della Partita IVA.

    Qualora non venisse rispettato il termine del 01 aprile, è possibile per l’associazione sanare la propria posizione (sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche da parte degli enti accertatori) presentando il Modello EAS entro il termine della prima dichiarazione utile, cioè entro il 30 settembre, pagando però una sanzione di 250 euro.

    Ricordiamo infine che Il Decreto legislativo 117/2017 (Codice del Terzo settore) dispone anche in merito al Modello EAS: l’art.94, c.4 esonera tutti gli enti del Terzo settore (ETS) dagli adempimenti relativi al Modello EAS. Nel momento in cui il Registro unico nazionale (RUN) sarà reso operativo, tutti gli ETS in esso iscritti, non saranno quindi più soggetti alla presentazione o ripresentazione del Modello EAS.

Viviana Caruso

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