Riforma Terzo Settore: novità adeguamento statuti Odv, Aps e Onlus

Riforma Terzo Settore: novità adeguamento statuti Odv, Aps e Onlus

E’ stata pubblicata il 27 gennaio 2018 la  Circolare “Codice del Terzo settore. Adeguamenti statutari”, pubblicata dal Ministero del Lavoro per rispondere alle numerose richieste di chiarimenti in merito all’obbligo di adeguare gli statuti di Odv, Aps e Onlus alle previsioni del Codice del Terzo Settore (d.lgs. 117/2017).

Attesa da tempo, la Circolare entra nel merito degli elementi interpretativi inerenti gli adeguamenti statutari e fornisce utili chiarimenti che possono essere schematizzati come di seguito:

  1. Le ODV, le APS e le ONLUSiscritte ai rispettivi registri e albi, hanno l’obbligo di adeguare i propri statuti entro il termine del 02 agosto 2019. Gli altri enti non iscritti, ad uno dei tre registri, non hanno alcun obbligo di adeguamento con la precisazione che se entro l’attivazione del Registro Unico del Terzo Settore intendono procedere all’iscrizione ai Registri delle ODV, delle APS o all’Albo anagrafico delle ONLUS dovranno adeguare i propri statuti al D.Lgs. 117/2017 e nelle modalità indicate dalla Circolare medesima.
  2. Le modifiche degli statuti:la Circolare precisa che le ODV, le APS e le ONLUS potranno apportare le modifiche di adeguamento agli statuti in assemblea ordinaria, quindi beneficiando della “semplificazione” prevista al comma 2 dell’art. 101 del CTS, se però tali modifiche saranno realizzate entro il termine del 2 agosto 2019.  Se i medesimi enti procederanno alle modifiche statutarie oltre il termine del 2 agosto 2019, dovranno applicare quanto disposto dai propri statuti per l’assunzione delle delibere modificative degli statuti e non beneficeranno della “semplificazione”. Per gli altri enti non iscritti ai registri vale quanto già menzionato nel punto precedente. Invece per quegli enti non iscritti, che vorranno iscriversi ad uno dei tre registri, sarà necessaria la corresponsione dello statuto al CTS, le modifiche apportate nel rispetto delle proprie disposizioni statutarie, e non beneficeranno della “semplificazione” di cui all’art. 101.
  3. Quando si applica la “semplificazione: il beneficio della semplificazione, e quindi delle modalità e delle maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria, potranno essere attivabili limitatamente a due tipologie di modifiche statutarie: le prime devono ricondursi a quelle modifiche aventi carattere inderogabile, per gli adeguamenti alle disposizioni del CTS; le seconde riguarderanno l’introduzione di clausole statutarie finalizzate a regolare ambiti che il medesimo CTS evidenzia essere derogabili, pur sempre nei limiti definiti dai principi espressi nello stesso.
  4. Gli enti con personalità giuridica:Per le ODV, le APS e le ONLUS con personalità giuridica la circolare precisa i seguenti aspetti:
  • fino all’istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo settore (e alla conseguente possibilità di applicare l’art.22 del CTS) le modifiche statutarie continueranno a richiedere l’approvazione dell’autorità statale o regionale in conformità al dettato dell’articolo 2, comma 1 del D.P.R. n. 361/2000;
  • le modifiche che potranno accedere al sistema delle semplificazioni saranno solo quelle inerenti a quanto riportato nel punto precedente;
  • rimane ferma la necessità dell’atto pubblico per le modifiche da apportare.

L’area consulenza del Csv Basilicata è a disposizione per ogni dubbio e/o chiarimento.
Ogni ulteriore aggiornamento sarà tempestivamente pubblicato.

Viviana Caruso

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