Pubblicato avviso “Educare insieme”

Scadenza 30 APRILE 2021
Il Dipartimento per le politiche della famiglia ha pubblicato l’avviso pubblico “Educare insieme”per il contrasto della povertà educativa, delle disuguaglianze e i divari socio-economici sulle persone di minore età, acuiti dalla pandemia da COVID-19.

L’avviso promuove la realizzazione di progetti con azioni sperimentali e innovative, educative e ludiche, per l’empowerment dell’infanzia e dell’adolescenza, in grado di favorire il benessere psico-fisico, l’apprendimento e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità.

Possono partecipare esclusivamente:
– le organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di enti del Terzo settore
– le imprese sociali
– gli enti ecclesiastici e di culto dotati di personalità giuridica e operanti nello specifico settore di riferimento oggetto dell’avviso
– le scuole statali, non statali paritarie, non paritarie, di ogni ordine e grado
– i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia pubblici e privati.
Tali soggetti devono sussistere da almeno due anni dalla data di pubblicazione dell’avviso.

I progetti, presentati individualmente o in partnership, devono attivare o consolidare la “comunità educante”, prevedendo interventi e azioni, in linea con gli obiettivi della Child Guarantee, nelle seguenti aree tematiche:
– Cittadinanza attiva;
– Non-discriminazione;
– Dialogo intergenerazionale;
– Ambiente e sani stili di vita.

Le persone di minore età individuate per fasce di età(0-6 anni; 5-14 anni; 11-17 anni) devono essere i destinatari dei progetti.

La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 30 aprile 2021.

I soggetti interessati potranno inviare eventuali quesiti – fino al 31 marzo 2021 – esclusivamente per posta elettronica certificata all’indirizzo: educareinsieme@pec.governo.it, indicando nella voce “Oggetto” l’articolo o gli articoli dell’avviso sul quale si intende avere informazioni.

Le risposte a quesiti di interesse generale saranno successivamente pubblicate sul sito web famiglia.governo.it nell’apposita sezione “Avvisi e bandi”.

Viviana Caruso

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