Misure di sostegno per il non profit con il Dl Rlancio

La legge di conversione del Decreto “Rilancio” (legge 34 del 2020) prevede misure di sostegno per gli enti non profit.

Ad esempio:

– E’ riconosciuto, anche ad associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore (quindi Odv, Aps ed Onlus), il credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro (art. 120), relativamente alle spese sostenute nel corso del 2020 per gli interventi necessari a rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus.

L’ammontare del credito d’imposta corrisponde al 60 per cento delle spese ammissibili sostenute nel 2020 per un massimo di 80.000 euro.
Il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro è utilizzabile:

  • esclusivamente in compensazione, tramite modello F24;
  • oppure, entro il 31 dicembre 2021, può essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito ed altri intermediari abilitati.

La comunicazione delle spese ammissibili potrà essere inviata dal 20 luglio 2020 fino al 30 novembre 2021, utilizzando l’apposito Modello.
L’invio della comunicazione deve avvenire con modalità telematiche, direttamente dal contribuente, tramite un intermediario abilitato (C.A.F. o commercialista) o tramite le informazioni consultabili nell’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate.

– E’ riconosciuto anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti il credito di imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (art. 125).

La comunicazione delle spese ammissibili potrà essere inviata dal 20 luglio 2020 fino al 7 settembre 2020, utilizzando l’apposito Modello, con il quale è possibile indicare contemporaneamente (qualora ve ne fossero) anche le spese relative all’adeguamento degli ambienti di lavoro ex art. 120 del Decreto Rilancio.

– Con l’art. 124 del Decreto Rilancio viene stabilito che per tutta una serie di beni necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza Covid-19 (mascherine chirurgiche, mascherine Ffp2 e Ffp3, guanti in lattice, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione, calzari e soprascarpe, camici, termometri, detergenti disinfettanti per mani) ci sia esenzione dall’Iva, dal 19 maggio 2020 fino al 31 dicembre 2020, con diritto alla detrazione dell’imposta pagata a monte.

– L’art. 67 del Decreto prevede, invece, un incremento del Fondo di cui all’art. 72 del Codice del Terzo settore, pari a 100 milioni di euro per l’anno 2020.
Tali risorse andranno a finanziare, tramite un bando straordinario, le attività delle Odv, delle Aps e delle fondazioni del Terzo settore, volte a fronteggiare le emergenze sociali ed assistenziali determinate dall’epidemia di Covid-19.

– L’art. 246 stanzia, inoltre, 120 milioni di euro (100 per l’anno 2020, 20 per l’anno 2021), da destinare al sostegno del terzo settore nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna), a cui con la legge di conversione sono state aggiunte anche Lombardia e Veneto quali Regioni maggiormente colpite dall’emergenza Covid-19.
La finalità del contributo è quella di rafforzare l’azione a tutela delle fasce più deboli della popolazione a seguito dell’emergenza epidemiologica.

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Viviana Caruso

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