Misure di contenimento Covid di interesse anche per il Terzo Settore

Il d.P.C.M. 13 ottobre 2020 ha introdotto, anche per il mondo del terzo settore e del non profit in generale, nuove misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19.

Il provvedimento ha disposto:

  • misure stringenti per l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine);
  • la proroga dei termini in materia di nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga;
  • modifiche al Testo unico in tema di sicurezza sul lavoro.

In più, è stato stabilito che le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all’interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità vengono riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori.
Inoltre le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista.

Tra le altre cose, il decreto n. 125/2020 ha prorogato al 31 dicembre 2020 la possibilità per le  associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza di riunirsi  secondo  tali  modalità.

Viviana Caruso

Post author