Magna Charta del Volontariato per i Beni Culturali

Enti di Terzo Settore e Luoghi della Cultura: un dialogo possibile?
Noi crediamo di si!

Per questo abbiamo fortemente creduto nel progetto “Magna Charta del Volontariato per i Beni Culturali della Basilicata”, realizzato da CSV Basilicata, in collaborazione con CSVnet, Fondazione Promo P.A., Regione Basilicata – Ufficio Sistemi Culturali e Turistici e Cooperazione internazionale, Polo Regionale Museale della Basilicata – MiBAC, e finalizzato alla promozione del ruolo degli ETS nei processi di valorizzazione del patrimonio culturale sul territorio.

La Basilicata ci regala un patrimonio paesaggistico, artistico e culturale assai ricco e variegato, che ha bisogno di conservazione e protezione, ma anche di essere conosciuto e liberamente fruito dai cittadini per generare cultura, identità, dialogo, coesione territoriale e sviluppo. In questa prospettiva, il volontariato, sempre più espressione di cittadinanza attiva, può essere il soggetto ideale per svolgere l’importante compito di promozione e valorizzazione della cultura come “bene comune”.

Ecco perché nasce la “Magna Charta del Volontariato per i Beni Culturali”: per mettere in contatto il Volontariato e i Luoghi della Cultura, creare un ponte tra questi due mondi, sviluppando reciproca conoscenza e unendo le proprie energie, per fare rete, in una visione che restituisca ai Luoghi della Cultura la loro funzione civica e dia al volontariato culturale il giusto riconoscimento di ruoli e competenze.

 

La Magna Charta è un documento che fornisce ai soggetti che partecipano strumenti per leggere meglio le proprie necessità; consente di determinare il livello di supporto che si intende concordare con i volontari; supporta l’Ente nella definizione dei compiti che i volontari possono assumere nella struttura; facilita il coinvolgimento dei volontari, a partire dalla coprogettazione delle attività; identifica una serie di strumenti e materiali adottabili per migliorare il rapporto e la prestazione Ente/volontario; supporta i Luoghi della Cultura e gli ETS nell’individuare i contenuti di percorsi formativi qualificanti.

 

Ad essa è allegata una “Convenzione Tipo” che, attraverso un percorso formativo, viene condivisa dai soggetti firmatari e adattata alle proprie esigenze. L’assunzione della Convenzione diventa per entrambe le parti occasione per approfondire la conoscenza di ambiti e ruoli reciproci di intervento, nonché di aggiornamento/formazione sui temi della sicurezza e della comunicazione verso l’interno e verso l’esterno.

Obiettivi 

 

Sollecitare l’anima civica del Volontariato

 

Promuovere il valore collettivo della “Cultura: bene comune”, da
riconoscere e tutelare per renderlo accessibile a tutti

 

Valorizzare le funzioni e le attività dell’associazionismo e del
volontariato del settore culturale

 

Avviare la sperimentazione di pratiche innovative e sostenibili
per la promozione del Volontariato del settore culturale

L’indagine conoscitiva

 

Nel 2018 si è svolta l’indagine conoscitiva “Volontariato e Beni culturali in Basilicata. La collaborazione tra Terzo Settore e luoghi della cultura”, finalizzata a comprendere i fabbisogni del sistema regionale della cultura, dal punto di vista degli Enti di Terzo Settore e dei luoghi della cultura. I risultati della ricerca sono stati presentati in un convegno a Matera, il 20 giugno 2018.

 

I risultati della ricerca

 

La ricerca è stata condotta su un campione di 190 luoghi della cultura (pari ad oltre il 40% dei 472 totali), aperti e fruibili in 4 casi su 5, e 181 Enti del Terzo Settore (quasi il 39% dei 466 esistenti), in 6 casi su 10 impegnati prevalentemente in questo ambito. Il 51,7% dei luoghi non ha nessuna collaborazione in corso con il volontariato, mentre il restante 48,3% si avvale di una collaborazione
con associazioni o anche con singoli volontari, soprattutto per luoghi di culto o beni ecclesiastici e, in misura minore, biblioteche, musei, centri culturali, castelli e palazzi.
La soddisfazione dei luoghi della cultura rispetto alle collaborazioni è buona: molto o completamente per più della metà dei soggetti. Dove non sono presenti collaborazioni, i luoghi adducono come motivo soprattutto il non aver ricevuto proposte in merito (il 39,7%), in altre parole si rileva più che altro un mancato incontro tra domanda e offerta di volontariato; tanto che in 4 casi su 10 ci si dichiara aperti alla possibilità di instaurare una relazione.
Solo il 38,5% degli Enti del Terzo Settore si dichiara “abbastanza soddisfatto”, mentre il 27,3% lo è “poco”.

 

I risultati completi della ricerca sono disponibili a questo link 

formazione

Nel corso del 2020, il CSV Basilicata ha realizzato il primo percorso formativo “Volontari per la cultura formasi”, rivolto alle Associazioni Culturali e ai Luoghi della Cultura. Un viaggio nel prezioso patrimonio culturale della Basilicata, con un’attenzione particolare verso i temi della comunicazione, dell’accessibilità e della sicurezza, in relazione alla figura del volontario della cultura.

 

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