Invito Sostegno Reti del Volontariato: il CSV Basilicata al fianco del Terzo Settore nell’emergenza Covid-19

Il CSV Basilicata, in questo delicato momento di ripresa, dopo i mesi del lockdown, causato dalla diffusione del Covid-19, sta avviando una serie di azioni finalizzate a supportare e sostenere le Associazioni di Basilicata nei percorsi di ripartenza delle proprie attività, nella consapevolezza che lo stato di emergenza è purtroppo ancora in atto.
Rientra in questo obiettivo l’“Invito Sostegno Reti del Volontariato”, pubblicato a luglio 2020 dal CSV Basilicata e rivolto alle Reti di Volontariato, territoriali o federate, della regione.

Nell’ambito di un evento dedicato alla ripartenza in sicurezza delle attività delle Associazioni del comune,  il 02 ottobre a Calciano, si terrà la prima giornata di screening effettuati esclusivamente da personale medico autorizzato, in conformità con tutte le misure di sicurezza previste dal Ministero della Salute.

L’Invito ha riscontrato una grande partecipazione, a testimonianza della forte volontà, da parte di tutto il mondo del Terzo Settore, di riprendere un cammino interrotto bruscamente e inaspettatamente. Grazie a tale “Invito”, numerose associazioni della nostra Regione, stanno beneficiando di un reale e concreto sostegno finalizzato esclusivamente alla realizzazione delle pre-condizioni, in termini di sicurezza e di innovazione, necessarie alla ripresa delle attività associative istituzionali.

Ben tredici i progetti pervenuti e ritenuti idonei con più di 150 associazioni in rete, che stanno, proprio in questo periodo, usufruendo dei presidi medici necessari alla riapertura in sicurezza delle sedi associative (termometri a infrarossi, saturimetri, mascherine, guanti, igienizzanti, ecc.), ma anche di altri servizi quali: l’utilizzo di piattaforme informatiche per lo svolgimento di riunioni e incontri a distanza, l’organizzazione di percorsi formativi, tenuti da docenti esperti, sui temi della sicurezza e delle norme anti Covid e del supporto psicologico rivolto alle categorie più fragili. Sono stati realizzati e stampati migliaia di volantini informativi da distribuire sul territorio, riguardanti i comportamenti da attuare per limitare la diffusione del virus.

Tra le attività di prevenzione proposte dalle Reti, sono stati richiesti anche gli screening sierologici riservati esclusivamente ai volontari delle Associazioni che hanno aderito all’invito.

I test sierologici, i presidi medici e la prevenzione in generale hanno la funzione di ridurre il rischio di diffusione del virus, e sono fondamentali per vivere con maggiore sicurezza questa nuova socialità, consentendo altresì di effettuare una mappatura del mondo del volontariato, che è spesso in movimento e basa gran parte delle sue attività sul contatto con realtà diverse e spesso più fragili.

Viviana Caruso

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