Secondo quanto previsto dal Cod. del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017) gli elementi distintivi di un’associazione di volontariato sono:
– la presenza di un gruppo di almeno 7 persone (soci costituendi o fondatori), che si riunisce;
– la volontà dei componenti del gruppo di perseguire finalità condivise, in assenza di scopo di lucro;
– la stipula di regole precise per normare la vita associativa ed i rapporti tra i componenti del gruppo.

Siete almeno in sette e avete uno scopo comune? Seguite questo iter:

Redazione dell'Atto Costitutivo e dello Statuto

La costituzione di una associazione di volontariato avviene mediante una scrittura privata che deve essere registrata presso l’Agenzia delle Entrate. Tale scrittura privata prevede due atti fondamentali:

L’Atto Costitutivo è il documento tramite il quale i soci fondatori, riuniti in assemblea, manifestano e sanciscono la loro volontà di associarsi per perseguire finalità condivise.
L’atto costitutivo deve contenere i seguenti elementi:
– l’indicazione del giorno, mese, anno e luogo nel quale è stata svolta l’assemblea;
– gli estremi dei soci fondatori: nome, cognome, residenza, codice fiscale;
– la denominazione scelta per l’associazione;
– le finalità (oggetto sociale) e le azioni/servizi che l’associazione potrà mettere in atto per raggiungere lo scopo sociale;
– la composizione del Consiglio Direttivo (numero e nomi componenti) eletto contestualmente;
– lo statuto in allegato.

L’atto costitutivo deve essere firmato, in calce, da tutti i soci presenti al momento della stipula.

Lo Statuto è il documento contenente le regole della vita dell’associazione, le norme che disciplinano i rapporti tra gli associati e tra soci ed associazione stessa.
Lo statuto deve contenere i seguenti elementi:
– denominazione dell’associazione;
– sede legale;
– scopo;
– patrimonio;
– norme sull’ordinamento interno;
– norme sull’amministrazione;
– i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni per la loro ammissione;
– norme relative all’estinzione dell’ente;
– norme relative alla devoluzione del patrimonio residuo.
Anche lo statuto deve essere firmato da tutti i soci presenti al momento della stipula.

I due documenti, che definiscono l’identità dell’associazione, devono essere redatti per scrittura privata (da registrare eventualmente all’Agenzia delle Entrate) o atto pubblico.

D.lgs. 117/2017 “Cod. del Terzo Settore”

L. 266/91 “Legge quadro sul volontariato” (Abrogata)

L. Regionale 1/2000 “Nuove norme per la promozione del volontariato”

L. Regionale 7/2013 art. 11, “Nuove norme per la promozione del volontariato”

Costituzione degli organi

Sono organi indispensabili:

  • l’assemblea dei soci: organo sovrano, cui sono attribuiti i poteri decisionali e elettivi degli organi (ad eccezione del presidente, eletto dal consiglio direttivo)
  • il consiglio direttivo: provvede al funzionamento tecnico, amministrativo e organizzativo dell’associazione. Viene eletto dall’assemblea in seduta ordinaria
  • il presidente

Sono organi facoltativi:

  • il collegio dei probiviri: decide sulle eventuali controversie tra i soci e tra soci e associazione
  • il collegio dei revisori dei conti: controlla la regolarità della gestione amministrativa e contabile

Ora puoi procedere a degli adempimenti, necessari per alcune attività fondamentali:

Registrazione Atto Costitutivo e Statuto e richiesta Codice Fiscale

Per ottenere la registrazione, è necessario presentare all’Agenzia delle Entrate del territorio in cui ha sede legale l’associazione, l’Atto Costitutivo e lo Statuto, in duplice copia originale e sottoscritti dai soci fondatori, e gli appositi moduli.

Ogni eventuale modifica all’Atto Costitutivo o allo Statuto va comunicata all’Agenzia delle Entrate.

Con la registrazione, la data di costituzione dell’associazione è certa e dimostrabile.

La registrazione dell’Atto Costitutivo e dello Statuto è necessaria per l’iscrizione al Registro Regionale e per poter usufruire dei benefici stabiliti dalle leggi di riferimento nazionali e regionale.

Contestualmente alla registrazione, l’Agenzia rilascia il codice fiscale dell’associazione. È necessario, però, consegnare l’apposito modulo scegliendo il codice di attività più idoneo all’attività svolta.

Il Codice Fiscale è essenziale per essere riconosciuti “fiscalmente” e svolgere le attività di carattere fiscale.

Le associazioni di volontariato sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo e di registro (art.8 comma 1 L 266/91). All’Agenzia, quindi, saranno dovuti solo i diritti di segreteria.

Iscrizione al Registro Regionale del Volontariato

Per iscriversi al Registro Regionale del Volontariato (art. 6 L 266/91) è necessario presentare il modulo di richiesta, allegando alcuni moduli e documenti (per la compilazione si suggerisce di contattare gli Uffici del Csv Basilicata)

L’iscrizione al Registro Regionale del Volontariato consente alle associazioni di accedere ai finanziamenti pubblici e alle agevolazioni fiscali e di stipulare convenzioni con Enti pubblici (art.6 comma2 L 266/91).

L’associazione iscritta al Registro Regionale del Volontariato è una ONLUS di diritto (art.10 comma 8 D.Lgs. 460/97).

A seguito della nuova Legge regionale 16 aprile 2013, n. 7 art. 11, le associazioni di volontariato costituitesi ai sensi della legge 266/91 possono iscriversi al Registro regionale del volontariato di Basilicata  a decorrere da un anno dalla data di costituzione  e previa stipula della polizza assicurativa per i volontari per la copertura degli infortuni e della responsabilità civile

Riconoscimento della personalità giuridica

Per acquisire la personalità giuridica va presentata richiesta alla Prefettura oppure alla Regione del luogo dove ha sede legale l’associazione (art.14 Cod Civ).

L’associazione per presentare domanda di riconoscimento deve:

  • avere un patrimonio
  • essere stata costituita tramite atto pubblico
  • presentare una dettagliata documentazione con una perizia giurata che attesta la consistenza del patrimonio e la sua relazione con le attività che l’associazione svolge

Il riconoscimento della personalità giuridica determina una responsabilità economica limitata al solo patrimonio dell’associazione. Nelle associazioni non riconosciute, invece, la responsabilità economica ricade sia sul patrimonio dell’associazione, sia su quello del Presidente.