Aspetti fiscali del Decreto Rilancio per gli ETS

Il Decreto Rilancio ha introdotto novità per il Terzo Settore circa gli aspetti fiscali.

Nello specifico:

  • non è dovuto il versamento del saldo Irap, relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019, né la prima rata dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.
    Non si tratta di una sospensione dal versamento ma di un azzeramento dell’imposta da versare
  • Il credito d’imposta, che sarà del 60% del canone versato per i mesi di marzo, aprile e maggio in relazione ad immobili destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale a prescindere dalla categoria catastale, spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti
  • sono garantite agevolazioni per le spese sostenute per l’adeguamento degli ambienti di lavoro ed è estesa alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del terzo settore
  • è garantito un credito d’imposta per le spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (es: mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari) e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti (es: termoscanner, barriere e pannelli protettivi, incluse le eventuali spese di installazione). Il credito di imposta (art.125) è concesso anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nella misura del 60 % delle spese sostenute nel 2020 e fino ad un massimo di 000 euro di spesa.

 

Viviana Caruso

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