Adeguamenti Statuti anche dopo il 2 agosto

Adeguamenti Statuti anche dopo il 2 agosto

Sarà possibile adeguare gli statuti per diventare ente del Terzo Settore anche dopo la data del 2 agosto.

Di seguito le precisazioni emanate dal Ministero.

Il termine estivo garantisce solo di poter usufruire di un regime “alleggerito” per i voti in assemblea, e attiene solo alle procedure per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, e quindi non ai requisiti per il mantenimento della iscrizione agli attuali registri delle ODV e delle APS.

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali lo scorso 31 maggio lo ha precisato, con una nota in cui spiega chiaramente che “il mancato rispetto del termine ultimo previsto dalla legge non compromette l’iscrizione agli attuali registri Odv, Aps e Onlus né al registro unico e non incide sulle agevolazioni fiscali applicabili nel periodo transitorio”.

Riassumendo:

  • le modifiche statutarie riguardano tutte le organizzazioni che vogliano diventare enti del terzo settore; solo per Odv, Aps e Onlus è prevista la possibilità di introdurre le modifiche entro il 02/08 con un regime di assemblea agevolato.
  • Gli enti non iscritti ai registri di organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e Onlus, se vorranno iscriversi al Registro unico nazionale del terzo settore in tempi più adeguati per loro, dovranno seguire le indicazioni previste dal proprio statuto (tendenzialmente con maggioranze rinforzate nelle votazioni in assemblea).

Iscrizione al registro unico nazionale Enti del Terzo Settore (RUNTS)
Come già indicato nel codice del terzo settore, per gli enti come Odv e Aps il passaggio dal registro precedente al nuovo registro unico sarà automatica.
La verifica dei requisiti spetta agli uffici del territorio competenti del Registro unico nazionale del terzo settore che, una volta costituiti, avranno 180 giorni di tempo per fare tutte le verifiche e i controlli necessari, in particolare su atto costitutivo e statuto.
Durante questa fase di verifica, gli enti continuano ad essere considerati APS e ODV. Se in questa fase l’ufficio territoriale dovesse richiedere ulteriori modifiche statutarie, gli enti avranno 60 giorni di tempo dalla notifica per provvedere alle modifiche (con le maggioranze previste da statuto) e per fornire le informazioni e i documenti richiesti.
Qualora questo non avvenisse, non sarà possibile procedere con l’iscrizione al registro unico.

Per le Onlus le cose sono diverse. La loro disciplina, infatti, resta in vigore fino a che saranno applicate le nuove disposizioni fiscali previste dal titolo X del codice del Terzo Settore. Le Onlus possono adeguare il proprio statuto agli indirizzi della nuova normativa entro il 2 agosto 2019 subordinando l’efficacia di tali modifiche all’entrata in vigore del nuovo regime fiscale, su cui si aspetta ancora il parere della Commissione europea. Nello statuto bisogna anche specificare che a questo termine si collega anche la cessazione delle vecchie clausole Onlus, incompatibili con la nuova disciplina.
Per essere inserite nel Registro unico nazionale del terzo settore, inoltre, le Onlus, dovranno aspettare un apposito decreto che ne chiarisca le modalità, vista la natura eterogenea di questa qualifica e l’impossibilità di ricondurla a una specifica sezione del registro.

Ricordiamo che la legge sulle Onlus (d.lgs 460/1997) resta in vigore sino all’autorizzazione della Commissione europea e, comunque, non prima del periodo di imposta successivo di operatività del Registro unico nazionle del terzo settore; pertanto la verifica dell’adeguatezza del nuovo statuto al codice del terzo settore sarà condotta dagli istituendi uffici del Registro unico nazionle del terzo settore territorialmente competenti.

Enti con personalità giuridica
Uno dei temi caldi della riforma è il coordinamento tra le indicazioni nazionali e le richieste degli enti locali. A molti enti dotati di personalità giuridica è stato infatti chiesto di aggiungere alle delibere delle assemblee anche altri adempimenti. La nota ministeriale chiarisce definitivamente questo aspetto: ciò che viene richiesto entro il 2 agosto è esclusivamente l’adozione della delibera di modifica statutaria, adeguandosi alle previsioni del codice del terzo settore.

Il Ministero chiarisce anche altri punti.Il 28 maggio era stata diffusa una nota rivolta a ODV e APS, che comunica che se un ente si costituisce con un numero inferiore a 7 soci e nel tempo supera tale numero, per poter richiedere l’iscrizione al registro unico come ODV o APS è sufficiente una delibera dell’assemblea, approvata da un numero di associati favorevoli tale da soddisfare il requisito del numero minimo previsto dalla nuova normativa.

Nella delibera è necessario che venga preso atto che, al momento della costituzione, mancava il requisito numerico, e affermare o ribadire la volontà di essere ODV o APS ai sensi della nuova normativa e dare mandato al rappresentante legale di richiedere la relativa qualificazione.

Base associativa, apertura per chi supera in corso la soglia dei 7 soci
Ma non finiscono qui i chiarimenti del Ministero. È del 28 maggio un’altra nota sempre a firma del direttore generale, rivolta ancora una volta a Odv e Aps. Se un ente, infatti, si costituisce con un numero inferiore a 7 soci e nel tempo supera tale numero, per poter richiedere l’iscrizione al registro unico come Odv o Aps è sufficiente una delibera assembleare, approvata da un numero di associati favorevoli tale da soddisfare il requisito del numero minimo previsto dalla nuova normativa.
Nella delibera è necessario prendere atto del mancato requisito numerico al momento della costituzione, affermare o ribadire la volontà di essere Odv o Aps ai sensi della nuova normativa e dare mandato al rappresentante legale di richiedere la relativa qualificazione.
Ulteriori chiarimenti anche per quanto riguarda le deleghe: in una nota del 30 maggio: anche nei casi di piccole organizzazioni, il numero delle deleghe previste non può scendere al di sotto del limite previsto dalla legge. Non è possibile, inoltre, affidare deleghe a membri di organi amministrativi o di controllo.

Per ogni informazione è possibile contattare l’area consulenza del Csv Basilicata ai numeri 0971/274477 oppure 0835/346167.

(Fonte: CSV Net)

Viviana Caruso

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