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La Regione Campania introduce il Reddito di Cittadinanza
 
Una misura universalistica diretta a quanti non godono di reddito certo, per il momento un sostegno alle famiglie in difficoltà con lo scopo di favorirne percorsi di inclusione sociale: è quanto vuole la legge regionale della Campania per l’avvio del Reddito Minimo di Cittadinanza. Si tratta di una sperimentazione triennale rivolta a nuclei familiari (anche famiglie di fatto) con un reddito inferiore ai 5mila euro annui, per i quali si prevede un’erogazione monetaria di massimo 350 euro al mese per famiglia, che può essere suddivisa, a seconda dei casi, tra più componenti, salvando così il principio di beneficio individuale. Del Reddito di cittadinanza possono beneficiare anche famiglie di extracomunitari residenti in Campania da almeno 5 anni.
La legge non si limita all’erogazione in denaro ma prevede misure di accesso gratuito ai servizi ed interventi individualizzati per i singoli componenti della famiglia, dalle borse di studio per l’obbligo alla formazione professionale, dall’affitto ai trasporti. Dovrebbero essere stanziati 77 milioni di euro con il Bilancio 2004, ai quali – se passerà una proposta di Rifondazione – sarà aggiunta una somma analoga non investita per il 2003; 30mila le famiglie ipotizzate come destinatarie del provvedimento. La regolamentazione della misura (ripartizione delle risorse, integrazioni con eventuali altri finanziamenti, monitoraggio e valutazione) sarà di competenza della Regione mentre ai comuni associati nei piani di zona saranno affidate la progettazione e la gestione organizzativa.
Dopo la sospensione del Reddito Minimo d’Inserimento, il Reddito di Cittadinanza è la prima misura di sostegno alle famiglie indigenti approvata a livello regionale in Italia.

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